| |
L’Associazione
Camperisti Neve Piemonte consiglia
di
Gianfranco Balliano
Un week-end in montagna sulla neve, o perché no, una settimana
bianca, magari durante le vacanze natalizie.
L'idea è indubbiamente allettante e coinvolge grandi e piccini;
ma quanti, dopo l'entusiasmo iniziale, sono sopraffatti da una certa
paura per la prima esperienza col camper in alta montagna?
C’è il rischio che una piacevole vacanza non risulti
tale, in mancanza di adeguati accorgimenti tecnici e attenzioni
preventive. Esaminiamo quindi nei dettagli quali potrebbero essere,
per evitare che il beneamato camper ci tradisca.
Cominciamo dalla meccanica, che deve essere in perfetto ordine,
con l'olio lubrificante del motore della giusta viscosità
(adatta alle basse temperature), la batteria di avviamento in piena
efficienza, i pneumatici in ottimo stato (meglio se specifici per
neve). Poi bisogna disporre, per il propulsore, di gasolio di tipo
invernale, opportunamente addittivato con appositi prodotti contro
le basse temperature. Sarebbe ancora meglio fare rifornimento nelle
stazioni di servizio delle località di montagna, che dispongono
di gasolio a limitato contenuto di paraffina (che con le basse temperature
tende a solidificare, impedendo il regolare afflusso al motore).
Anche se non indispensabili, si dimostrano molto utili gli accessori
di ausilio all’avviamento del motore, quali i pre-riscaldatori
tipo Webasto.
Non vanno assolutamente dimenticate le catene da neve e una pala;
guai ad esserne sprovvisti durante e dopo una nevicata!
Passando alla cellula abitativa, indispensabili sono gli scudi termici
da applicare ai vetri della cabina di guida; meglio se con esterni
e interni in abbinata.
Assolutamente sconsigliato il GPL dei serbatoi fissi, in quanto
composto da miscela di butano e propano (il primo già a -4°
tende a "gelare", non passando più da stato liquido
a stato gassoso); sono rigorosamente da utilizzare le bombole di
propano ad uso domestico. Va ricordato che esistono alcune stazioni
di rifornimento di GPL che provvedono al riempimento dei serbatoi
fissi (i cosiddetti "bomboloni") con gas propano.
Prestare attenzione anche alle scorte di gas, e quindi accertare
la possibilità dell'eventuale approvvigionamento nel luogo
di vacanza.
Occorre ricordare che il fabbisogno energetico in inverno è
notevolmente più alto rispetto alle altre stagioni. Perciò
bisognerà fare i conti con consumi di elettricità
elevati, che inesorabilmente scaricheranno la batteria dei servizi
(che dovrà essere in ottimo stato). Inutile porre l’accento
su quanto sia importante un uso parsimonioso di tutte le utenze
elettriche.
A questo proposito diventa determinante il tipo di stufa presente
a bordo (perfettamente funzionante): se del tipo Trumatic S (per
intenderci, quella con la parte radiante a vista) non rimarremo
al freddo nemmeno a batterie scariche, non occorrendo energia che
per il ventilatore dell’aria forzata. Se invece sul nostro
mezzo è installata una stufa del tipo Combi (quella nascosta,
che ingloba anche il boiler), nel caso di batteria scarica, questa
smetterà inevitabilmente di funzionare, lasciandoci al freddo.
Diventa fondamentale in questo caso (utile comunque sempre), avere
una certa autonomia energetica, che può essere fornita dall'allacciamento
alla rete elettrica a 220 Volt, dalla presenza di pannelli fotovoltaici,
magari in abbinamento ad una seconda batteria dei servizi per aumentare
la capacità, oppure dall'utilizzo di un generatore di corrente
fisso o portatile. Di indubbio interesse, da questo punto di vista,
è un accessorio dell'Elettromeccanica Gasperini: un gruppo
di mantenimento denominato Self-Energy alimentato col gas di bordo,
che serve a mantenere sotto carica le batterie, fornendo energia
elettrica a 12 Volt.
Una
verifica al ventilatore dell’aria canalizzata, finalizzata
a rimuovere la polvere che inevitabilmente si deposita al suo interno,
farà sì di farcelo avere sempre in piena efficacia,
senza dannose perdite di portata d’aria.
Un occhio di riguardo va riservato all’impianto idrico (condutture
e serbatoi) che devono essere assolutamente di tipo antigelivo.
Il serbatoio del WC, se non è del tipo a cassetta estraibile
e non è riscaldato (anche la saracinesca di scarico), dovrà
essere addittivato con apposito antigelo, pena l’impossibilità
a scaricare per il congelamento. Stesso discorso per il serbatoio
delle acque grigie, anche se in questo caso ci possiamo aiutare
mantenendo la valvola di scarico aperta e sistemandovi un secchio
sotto, che andrà poi svuotato nell’apposito pozzetto
di scarico.
Seguendo queste poche accortezze, a meno di eventi straordinari,
la prima esperienza sulla neve avrà sicuramente un seguito!
|
|