La
Biellese Elena Banfo cambia livello:
da “buona promessa“ a “grande conferma”
del Kilometro Lanciato mondiale
Il
binomio “coraggio – follia” è spesso
associato agli atleti che praticano sport estremi. Che cosa spinge
un uomo o una donna a lanciarsi a rotta di collo giù da
pendii che, più che piste, sembrano muri che arrivano ai
limiti estremi del 97 % di pendenza?
Sicuramente queste ragazze e ragazzi hanno qualcosa in più
degli altri…dei “normali”, qualcosa che non
permette loro di fermarsi di fronte al pericolo, di fronte a sfide
sempre nuove.
E certamente Elena, sciatrice biellese di 23 anni, non esita,
ma sfreccia con i suoi sci sfidando.. Sfidando che cosa?
le abbiamo chiesto: “Non è una sfida contro gli
altri, ma contro me stessa , contro la mia capacità di
dominare l’adrenalina che va su a mille e anche di più
quando stai per attaccare la pista, contro quella vocina che ogni
volta ci prova a dirmi di non farlo”.
E questa vocina non ha mai la meglio?
“No, mai. La mia voglia di provare, di superarmi, di
battere record è più forte!”
Da queste poche parole s’intuisce il carattere di quest’atleta
che è riuscita ad emergere in questo sport grazie solo
alle sue forze (gli sponsor sono purtroppo pochi e i costi alti),
alle sue capacità e alla sua straordinaria attitudine.
Infatti Elena esordisce in questa disciplina quasi per caso, in
occasione di una gara FIS di velocità organizzata a Bielmonte
in Piemonte, piccola località che con grandi sforzi e grande
passione, è riuscita ad allestire una pista adatta. In
questa stazione Elena ha mosso i suoi primi passi sugli sci, si
è allenata durante la sua carriera di sciatrice con gli
sci club del luogo ed è diventata maestra di sci. La mattina
della gara è stata vista sciare dal tecnico degli Azzurri
che le ha proposto di scendere come apripista. Elena non se lo
fa ripetere due volte e si butta in questa discesa con un paio
di sci decisamente poco adatti. Tocca i 130 km/h, sbalordisce
i tecnici e… s’innamora! Poco dopo arriva la chiamata
in Nazionale e da allora non l’ha fermata più nessuno:
sempre più veloce, ogni discesa un miglioramento del suo
personale. Nel 2001 raggiunge i 196,96, ma vuole battere il record
italiano del 1995 stabilito da Monica Malugani di 201,117 km/h.
E
quello che vuole, lo ottiene! Difatti a Les Arc, durante i Campionati
del Mondo, polverizza il record italiano sciando a 216,35 Km/h
e poi, sempre sulla stessa pista, in occasione di una gara francese,
vola a 228,86 conquistando il 4° posto assoluto nella graduatoria
mondiale!
Una carriera fulminante dunque, che ha portato l’atleta
biellese nel firmamento delle High Stars del KL, anche se però
queste stelle sono costrette a brillare “solo” di
luce propria: gli sponsor faticano ad arrivare a differenza di
altre discipline sciistiche, le cui altete, seppur lontane dal
raggiungimento di risultati esaltanti, possono contare su sponsorizzazioni
importanti.
“Attualmente sono sponsorizzata dalla Provincia
di Biella “ racconta Elena, “ma sono
in trattative anche con un un’azienda locale che mi darebbe
un po’ di ossigeno per il prosieguo di questa attività,
che, solo di attrezzature, mi costa moltissimo. Spero anche che
il KL possa in futuro diventare disciplina olimpica, in questo
modo magari riuscirà a conquistare una maggior visibilità
e una dignità che certo le spetta.”
A dispetto di tutte le difficoltà Elena, che tranquilla
proprio non riesce a stare, ultimamente si è dedicata ad
una nuova disciplina naturalmente veloce, questa volta olimpica:
lo Skeleton. Si tratta di “tuffarsi” su un bob e di
rimanervi sdraiati proni, con il viso a 5 centimetri dal ghiaccio
della pista per vedere quanto poco tempo ci si impiega ad arrivare
in fondo affrontando curve paraboliche... neanche a dirlo…
a folle velocità!!! Il 2006 è vicino Elena: porta
in Val di Susa il tuo coraggio e la tua determinazione, noi faremo
il tifo per la “Freccia del Piemonte”!
Nivolo
Arianna